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L'inquinamento è un'alterazione dell'ambiente in cui viviamo tale da provocare danni transitori o permanenti all'essere umano. I principali tipi di inquinamento che agiscono sulla salute dell'essere umano sono l'inquinamento urbano, ovvero lo smog, l'inquinamento dei suoli e delle acque, e l'inquinamento acustico. Vediamo quali sono le cause di questo fenomeno e gli effetti sulla salute.
Con il termine inquinamento ci si riferisce a qualsiasi condizione che modifica o altera l'ambiente in cui ci viviamo. Esso è determinato dall'immissione nell'ambiente di sostanze tossiche o potenzialmente tali per la vita in quanto alterano le caratteristiche dell'acqua, dell'aria e del suolo e modificano i naturali ecosistemi.
L'inquinamento coinvolge l'ambiente a diversi livelli, ognuno dei quali riveste un'importanza fondamentale per la salute umana.
Le tipologie di inquinamento e le relative cause sono molteplici e possono riguardare tutti gli ambienti in cui viviamo. In particolare, tra le forme di inquinamento più pericolose per l'uomo possiamo citare:
Puoi approfondire le caratteristiche dell'inquinamento acustico
Tra le principali cause troviamo il traffico cittadino, il traffico aereo, il traffico ferroviario, i rumori provenienti dalle industrie, i rumori provenienti da attività ricreative, come i concerti musicali.
Come abbiamo appreso nel paragrafo precedente, le tre tipologie di inquinamento che impattano maggiormente sulla salute umana sono l'inquinamento atmosferico, l'inquinamento idrico, del suolo e quello acustico.
Ognuno di essi può causare danni all'individuo dei danni, questi possono essere di tipo acuto, quindi immediati, o proporzionali al tempo di esposizione all'agente inquinante e manifestarsi più lentamente. Analizziamo nel dettaglio le diverse tipologie di inquinamento ed i loro effetti e rischi sulla salute dell’uomo.
Per quanto riguarda lo smog classico, ormai poco diffuso, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che vi è un rischio per la vita soltanto se si viene esposti per 24 ore consecutive a determinate concentrazioni di inquinanti (in particolare 500 µg/m³ di anidride solforosa e lo stesso quantitativo di fumi neri derivati da processi industriali). Diversa è invece la situazione per lo smog fotochimico. Questo, infatti, può determinare danni già a concentrazioni pari a 190 µg/m³, per un tempo di esposizione superiore ai 60 minuti.
I principali inquinanti sono:
Questi inquinanti hanno un ruolo determinante nell'insorgenza di patologie dell'apparato respiratorio, cardiocircolatorio e del sistema nervoso. In particolare la continua esposizione allo smog fotochimico può determinare:
l’inalazione delle sostanze inquinanti determina l'insorgenza di uno stato infiammatorio delle vie aeree superiori.
Lo stato infiammatorio, se si rimane esposti allo smog per molto tempo, può causare l'insorgere di patologie croniche dei polmoni e dei bronchi come la broncopneumopatia cronica ostruttiva ed anche di tumori ai polmoni.
Secondo lo studio ESCAPE (European Study of Cohorts for Air Pollution Effects) coordinato dalla Università di Utrecht in Olanda, vi è un'associazione tra i livelli di particolato atmosferico e l’aumento del rischio di sviluppare tumore ai polmoni, in particolare adenocarcinomi. Le polveri sottili, infatti, riescono a insinuarsi in profondità negli alveoli polmonari, e a determinare l'infiammazione.
Lo stato infiammatorio coinvolgere anche le vie aeree inferiori ed altre strutture anatomiche con riduzione della capacità respiratoria, che va dalla semplice mancanza di fiato alla vera e propria dispnea con sensazione di oppressione al petto e fame d'aria.
Non solo i gas di scarico sono responsabili di patologie ischemiche come riportato in uno studio pubblicato nel 2007 sul New England Journal of Medicine, ma secondo l’Oms i livelli eccessivi di particolato provocano ogni anno circa 4 milioni di morti per disturbi cardiovascolari. Le particelle sottili si impregnano di sostanze tossiche e le trasportano nell'organismo attraverso il sangue provocando stress ossidativo, infarti, ictus, e aritmie cardiache.
E' possibile che l’inquinamento atmosferico giochi un ruolo importante nella diffusione delle malattie allergiche. Non solo le polveri sottili respirate si uniscono agli allergeni del polline e peggiorano la reazione allergica, ma l'alterazione dell'atmosfera aumenta in via indiretta il rischio di comparsa di allergie specialmente nei bambini, il cui apparato respiratorio non è ancora del tutto in grado di contrastare gli agenti inquinanti.
Le sostanze inquinanti, infatti, modificano il clima con aumento delle temperature e frequenza delle piogge. Tali modificazioni cambiano i tempi della diffusione dei pollini e quindi determinano un’esposizione più ampia a vari tipi di allergeni e un aumento delle reazioni allergiche.
La pelle è l' organo deputato a fare da barriera naturale tra l'ambiente e l'organismo. Essendo ogni giorno in contatto con particelle dannose, la pelle viene sottoposta ad un continuo strss ossidativo sugli strati più profondi che causa processi infiammatori ed irritazioni responsabili dell' invecchiamento prematuro, della formazione di macchie scure, eruzioni cutanee, acne e dermatiti. La pelle appare spenta ed opaca, mentre i capelli risultano sfibrati, opachi e deboli, e possono indebolirsi a tal punto da iniziare a cadere.
I gas nocivi che derivano dall’inquinamento atmosferico, insieme all'esposizione ai raggi UVA possono, inoltre, aumentare il rischio di insorgenza di tumori cutanei.
L'inquinamento delle acque e del suolo è forse quello che provoca i danni più immediati all'essere umano, indipendentemente dalla durata dell'esposizione. Difatti nelle acque e nel suolo, (che viene poi utilizzato per coltivare prodotti agricoli di uso comune), possono accumularsi metalli pesanti o essere presenti agenti patogeni virali o batterici e causare diverse malattie.
Ad esempio ingerendo acqua contaminata o alimenti innaffiati o coltivati in suoli contaminati è possibile che si verifichino:
Tra le infezioni virali molto frequente è l'epatite A che si contrae mangiando molluschi crudi allevati in acque contaminate in cui era presente il virus. Tra quelle batteriche che possono essere trasmesse a causa di acque contaminate le più comuni sono tifo, colera o la salmonellosi, che si manifestano con gravi disturbi gastrointestinali come diarrea e vomito, che provocano un forte stato di disidratazione nel soggetto.
L'accumulo di metalli pesanti, quali cromo, piombo e mercurio, che sono presenti in molte specie di pesci presenti sulle nostre tavole, può portare danni a livello del sistema nervoso centrale da lievi a molto gravi, fino a provocare la morte dell'individuo. Tali metalli attaccano il tessuto nervose ne rallentano le funzioni.
Soprattutto il metilmercurio del pesce (MeHg) ha funzione neurotossica sulla corteccia cerebrale e sul cervelletto causando disturbi dell'attenzione, della memoria e nei bambini, più vulnerabili, difficoltà di apprendimento.
L'EFSA (autorità europea per la sicurezza alimentare) ha infatti stabilito che la dose settimanale di assunzione metilmercurio non deve superare l' 1,3 microgrammi per chilo di peso corporeo.
Approfondisci i rischi del mercurio nel pesce.
In Italia l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito che nell'ambiente cittadino la soglia di massima tolleranza per i rumori è di 55 - 65 decibel, al di sopra della quale si parla di inquinamento acustico. Un soggetto che viene esposto ad un costante o sporadico inquinamento acustico, può avere danni all'apparato uditivo quali:
L'inquinamento acustico può provocare un innalzamento della soglia uditiva, ovvero il soggetto non sente più i suoni come prima, ma è necessario che questi siano più elevati per poter essere uditi. È solitamente un effetto transitorio che si risolve da solo nel giro di qualche tempo, ma,se l'inquinamento è costante e prolungato nel tempo, può causare ipoacusia. L'ipoacusia, ovvero la riduzione temporanea o permanente dell'udito, è legata a lesioni timpaniche di tipo acuto (ad esempio provocate da uno sparo o un'esplosione) o di tipo cronico quale l'esposizione prolungata a rumori nell' ambiente lavorativo.
L'inquinamento acustico può causare difficoltà ad addormentarsi e frequenti risvegli notturni. La mancanza di un riposo adeguato si ripercuote sia sulla salute psichica, sia sulla salute fisica. Nelle abitazioni il rumore non dovrebbe eccedere 40-45 dB(A), un limite che è ben lontano da quello che si raggiunge col traffico cittadino, il passaggio di aerei ecc.. L'esposizione continua a rumori, altera il ritmo sonno veglia che si ripercuote sullo studio e sul lavoro.
E' ormai certo che l'esposizione continua a rumori, a livelli compresi fra 65 e 70 dB LAeq, comporta un aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca.
Lo sostengono i ricercatori dell'Università di Cracovia che hanno effettuato uno studi sull'impatto che il rumore aereo può avere sui livelli di pressione sanguigna degli abitanti nei pressi di aeroporti.
Il risultato ha rivelato che la pressione sanguigna era più alta di circa il 40% nei soggetti esposti a rumore rispetto agli altri.
Questo perchè il rumore cronico innalza i valori del cortisolo, l'ormone dello stress, di adrenalina e noradrenalina ormoni che influiscono sul funzionamento dell'apparato neuro-vegetativo, e sul sistema simpatico.
L'inquinamento acustico è, come abbiamo visto, causa di un aumento degli ormoni dello stress (cortisolo) e questo, unito ai disturbi del sonno, provoca irritabilità con sbalzi di umore ed aumento dell'aggressività.
Secondo l'EPA, e altri organismi, come la IARC, l'inquinamento è una delle cause che possono causare il cancro.
La relazione tra inquinamento atmosferico e cancro è un argomento ancora molto dibattuto, ma la
IARC ha classificato le polveri sottili tra i cancerogeni di tipo 1 cioè sicuramente cancerogene.
Secondo gli studiosi del progetto ESCAPE oltre a problemi polmonari l'inquinamento è responsabile anche di parecchie forme tumorali. Nell'atmosfera, infatti, sono presenti sostanze come il benzene, gli ossidi di azoto e gli idrocarburi aromatici che agiscono sul DNA e quindi in grado di facilitare la trasformazione delle cellule sane in cancerose.
L’articolo ha uno scopo esclusivamente informativo; per maggiori informazioni relative agli effetti dell’inquinamento sulla salute consultate il medico!
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