Inquinamento acustico: cos’è? Cause, rischi, rimedi e normativa

Consulente Scientifico:
Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

Si parla di inquinamento acustico quando i suoni sono superiori ai 50 db, le cause sono diverse: elettrodomestici in casa, trasporti ferroviari o aerei, traffico cittadino, industrie. Questo tipo di inquinamento può provocare danni di tipo uditivo ed extrauditivo, e disturbi del ritmo sonno - veglia che si ripercuotono sulle attività quotidiane. Per tale motivo vi sono diverse leggi che regolamentano questa disciplina.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche  
  2. Cause
  3. Effetti
  4. Normativa
  5. Rimedi
  6. Rischi

Cos’è l’inquinamento acustico?

Con il termine inquinamento acustico ci si riferisce all'esposizione di un soggetto a dei suoni ambientali che presentano intensità talmente elevata da risultare molto forti e disturbanti. L'esposizione a queste tipologie di suoni è molto pericolosa in quanto può portare a conseguenze uditive ed extrauditive molto serie. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che in Europa vi siano circa trenta milioni di soggetti a rischio di conseguenze per l'esposizione a suoni di intensità eccessivamente elevata.

Per tale motivo l'inquinamento acustico è oggetto di legge in Italia, e proprio secondo la legge che lo regolamenta viene definito come:

Vediamo dunque quali sono i livelli a cui il rumore può diventare pericoloso.

I livelli a cui il rumore può diventare pericoloso.

Il rumore, che si misura in decibel, può avere diversi livelli di intensità in base ai quali si possono distinguere le cosiddette zone di rumorosità.

In particolare abbiamo:

Si parla di inquinamento acustico per rumori che vanno dai 55 ad oltre i 90 decibel, sebbene in alcuni casi anche i rumori al di sotto dei 55 decibel possono arrecare danni se l'esposizione è continua.

Le cause dell’inquinamento acustico.

Una volta compreso cosa è l'inquinamento acustico e che intensità hanno i rumori che lo provocano, possiamo elencare le cause dei rumori che causano inquinamento acustico.

Tra queste abbiamo:

Gli effetti sull'uomo dei rumori troppo forti.

L'esposizione ad inquinamento acustico, sia prolungata che occasionale, può portare all'insorgenza di danni all'apparato uditivo.

Sono segnalati comunque anche danni extrauditivi ed alterazioni che riguardano il ritmo sonno - veglia.

Danni uditivi.

Il principale apparato che viene coinvolto, e danneggiato, dall'inquinamento acustico è l'apparato uditivo. A questo livello possiamo avere danni quali ad esempio:

Danni extrauditivi.

Oltre all'apparato uditivo l'inquinamento acustico può causare anche danni extrauditivi tra cui possiamo citare:

Ulteriori effetti provocati dall'inquinamento acustico sono quelli che si verificano a livello del ritmo sonno - veglia. In particolare possiamo avere:

Puoi approfondire tipologie e cause dei disturbi del sonno.

Tutti questi effetti extra uditivi sono da considerarsi collegati all'aumento dei livelli di stress ed alle alterazioni del ritmo sonno - veglia determinate dalla prolungata esposizione all'inquinamento acustico.

Vediamo quindi come la legge cerca di proteggerci dai possibili rischi.

Le normative che disciplinano l’inquinamento acustico.

Rappresentando un rischio per la salute umana, l'inquinamento acustico è regolato da severe normative. L'inquinamento acustico viene misurato mediante uno strumento chiamato fonometro.

In base a questo, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che non vanno superati, nell'ambiente cittadino, in condominio ed in ufficio, i 65 decibel di giorno ed i 55 decibel di notte e che in caso di superamento è necessario attrezzare la casa o il posto di lavoro con vetri e pannelli fonoassorbenti.

Le leggi


Cosa fare contro l’inquinamento acustico. Consigli pratici.

Come vedremo dopo nel caso in cui il problema dell’esposizione a fonti di rumore pericolose riguarda l’ambiente di lavoro è la legge a dare precise indicazioni su cosa va fatto. Ma come comportarsi invece se il problema riguarda la vita extralavorativa?

Vediamo alcuni esempi pratici.

Se si abita vicino ad un aeroporto o in una zona molto trafficata o si abita nei pressi di un locale quale ristorante o pub, ci sono degli accorgimenti per ridurre l’inquinamento acustico in casa. Ad esempio:

Valutazione del rischio e misure di sicurezza sul lavoro

Le normative riguardanti l'inquinamento acustico stimano una valutazione del rischio in ambiente di lavoro per garantire la sicurezza dei lavoratori.

La norma che disciplina ciò è il decreto legislativo 81/08, e nello specifico l'articolo 190 a cui il datore di lavoro deve fare riferimento per valutare l'esposizione quotidiana del lavoratore ai suoni e per prendere eventualmente provvedimenti.

In particolare vengono valutati il livello equivalente in decibel (dB(A)) e il livello di picco in decibel (dB(C)).

In dettaglio:

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Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

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