Quali sono i segnali che indicano che non stai bevendo a sufficienza? La sete è davvero l'unico segnale che il nostro corpo usa per esprimere la necessità di acqua? Sapevi che anche le nostre prestazioni mentali e fisiche sono influenzate dall'idratazione? Scopriamo quanto dovremmo bere e perchè l'idratazione è cosi importante!
Bevi solo quando hai sete? Potrebbe non essere sufficiente! La sete è solo l'ultimo campanello d' allarme con cui l'organismo ci segnala la sua necessità di acqua. Vediamo quali sono gli altri segnali che ci indicano che non stiamo bevendo abbastanza.
2. Problemi digestivi e stitichezza.
L'acqua è determinante anche per facilitare i processi digestivi. Un giusto quantitativo d'acqua inoltre è indispensabile per la corretta formazione delle feci. Una forte disidratazione rende le feci dure e più difficili da espellere provocando quindi stitichezza anche cronica.
3. Bocca secca ed alito cattivo.
Abbiamo detto che la sete è un importante campanello d'allarme che l'organismo ci invia per segnalare la necessità di acqua, è chiaro quindi che anche l'avvertire la bocca secca ed asciutta è la massima espressione di questa necessità. La carenza di saliva inoltre fa si che i batteri normalmente presenti in bocca non vengano contrastati in modo efficace, la loro proliferazione può portare quindi a problemi di alitosi.
4. Pelle secca ed opaca.
Lo strato più esterno dell'epidermide è formato in prevalenza da lipidi e fosfolipidi, sostanze che garantiscono la compattezza dello strato corneo, ed al tempo stesso la sua permeabilità, che fa si che l'epidermide possa svolgere al meglio le sue funzioni (regolazione della temperatura corporea, sudorazione, etc). La carenza di acqua rende meno elastico lo strato corneo che quindi tenderà a rompersi, ecco perchè quando si ha la pelle particolarmente secca si creano le classiche screpolature.
Più rughe ed invecchiamento cutaneo precoce.
Come abbiamo visto, se non è sufficientemente idratata, la pelle perde la sua elasticità. Inoltre, a causa del rallentamento del flusso sanguigno (dato che come vedremo l'organismo per sopperire alla carenza d'acqua attinge alle riserve del sangue) la pelle viene anche privata di alcuni dei suoi nutrienti fondamentali e quindi le cellule non riescono più a rigenerarsi e si vengono a creare più velocemente rughe, macchie ed altri segni di invecchiamento.
Meno sudore porta pelle più sporca e più scorie
Altra diretta conseguenza della minore idratazione dell'epidermide è il fatto che diminuirà anche il sudore, questo vuol dire che l'organismo avrà maggiori difficoltà ad espellere le scorie con dirette conseguenze estetiche, pelle opaca e spenta, e salutari, i prodotti di scarto vengono trattenuti per più tempo all'interno dell'organismo creando problemi circolatori, cellulite ed in alcuni casi perfino colesterolo.
5. Stanchezza e mancanza di energia.
Quando c'è carenza d'acqua l'organismo per svolgere le sue funzioni attinge alle riserve del sangue, questo può determinare un rallentamento della circolazione e quindi una minore efficienza di tutte le attività psichiche e fisiche.
6. Emicrania e cattivo umore
Dal momento che la disidratazione rallenta l'afflusso di sangue al cervello il bere poco può portare anche mal di testa ed emicrania. Si ritiene addirittura che alcune forme di emicrania cronica possano in realtà dipendere da abitudini sbagliate e scarsa idratazione. Inoltre la carenza di acqua può provocare anche una diminuzione della produzione di serotonina generando cosi nervosismo e malumore.
7. Crampi e riduzione della massa muscolare
Come detto più volte l'acqua è fondamentale per il corretto svolgimento delle normali attività del corpo, se l'organismo per espletare le sue funzioni vitali deve sottrarre acqua al sangue si determina una riduzione della pressione arteriosa e quindi anche una minore efficienza dei muscoli. La massa muscolare inoltre è essa stessa composta per una buona parte da acqua, ecco perchè la disdratazione può portare ad una diminuzione della massa magra e facilitare quindi l' aumento di quella grassa, ovvero l'accumulo di adpide.
8. Peggioramento delle prestazioni fisiche.
Da quanto detto fino ad ora sembra quasi banale ribadire che visto il globale stato di stanchezza e malessere che il bere poco porta all'organismo, anche le prestazioni sportive subiranno un notevole peggioramento. Va detto però che mentre per avere emicranie ed altri disturbi è necessario un livello di disidratazione che potremo definire medio, per abbassare i risultati delle prestazioni atletiche è sufficiente una disidratazione anche minima.
9. Dolori articolari diffusi
Esattamente come i muscoli anche le cartillagini sono fatte per una buona percentuale d'acqua. E' chiaro quindi che la disidratazione porti una minore efficienza di questi "cuscinetti" provocando quindi fastidi e disturbi in presenza di urti, shock etc. Mantenere il giusto livello di idratazione quindi è anche la migliore forma di prevenzione per lesioni e fratture!
10. Attacchi di fame e voglia di zuccheri.
Dal momento che per sopperire allo stato di disidratazione l'organismo fa ricorso alle sue riserve, vengono intaccate anche le scorte di zucchero, il che può portare il soggetto a sentire la necessità di mangiare, in particolare alimenti zuccherini che innalzino in modo immediato le riserve di energia.
11. Difficoltà a dimagrire.
La diretta conseguenza di quanto detto fino ad ora è che bere poco rende pressochè impossibile ridurre la massa grassa a favore di quella magra. Infatti il sentirsi sempre stanchi ed affaticati, l'avere problemi di digestione e stitichezza, essere colti da attacchi di fame improvvisi e voglie di dolci ed alimenti ad alto contenuto di zucchero, avvertire molto più faticoso un qualsiasi tipo di allenamento fisico sono tutte condizioni che ostacolano fortemente il perdere peso. Ecco perchè spesso quando si inizia una dieta dimagrante oltre a fare attenzione a quello che si mangia si dovrebbe impare a fare attenzione anche a quanto si beve.
E quindi in conclusione...
Abbiamo visto che la comune convinzione che sia sufficiente bere esclusivamente quando si avverte lo stimolo della sete sia in realtà errata. La sete infatti è solo un meccanismo che il nostro corpo utilizza per prevenire uno stato di disidratazione "estrema". Mantenere una buona idratazione, indispensabile per far funzionare al meglio l'organismo, è una cosa ben diversa dal soddisfare l'esigenza momentanea. Si tratta di imparare a bere regolarmente, in modo da mantenere sani ed efficienti reni, organi interni e non solo. Abbiamo visto come il quantitativo d'acqua che assumiamo ogni giorno può incidere oltre che sulla salute anche sulla forma fisica, sul dimagrimento e perfino sull' invecchiamento. E' importante quindi imparare a capire se l'acqua che assumiamo quotidianamente è sufficiente o meno, imparando ad interpretare i segnali del nostro corpo. Ma come fare a capire quanto bisognerebbe bere? In generale le linee guida indicano in 8 bicchieri o circa 2 litri d'acqua al giorno il quantitativo necessario per un individuo, in realtà il fabbisogno idrico di un soggetto è determinato da parametri personali, ambientali e stile di vita. Capire i segnali che il nostro corpo ci invia è quindi determinante per fare in modo che l'organismo funzioni perfettamente.
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