Le mandorle, gustosissimi semi dell’albero di mandorlo, hanno notevoli proprietà. Dotate di un considerevole valore energetico e nutritivo, si ritiene che esse abbiano anche benefici terapeutici ed estetici. Hanno controindicazioni? E soprattutto, fanno ingrassare?
La mandorla è il frutto del mandorlo, il cui nome scientifico latino è Prunus amygdalus, che appartiene alla famiglia delle rosacee. La parte edibile di questo frutto, è il seme contenuto in un nocciolo duro, legnoso e pieno di buchini, seme che erroneamente viene identificato con il frutto del mandorlo in generale.
Esistono diverse varietà di mandorle dotate di caratteristiche abbastanza diverse:
mandorle dolci commestibili, largamente utilizzate in cucina sia come alimento fresco o secco, sia come ingrediente per la preparazione di numerosi piatti, sia per l’estrazione di olio di mandorla.
Mandorle amare, sgradevoli al gusto oltre che nocive. Queste ultime, infatti, contengono una sostanza velenosa, l’acido cianidrico sviluppato dall’amigdalina, che può essere neutralizzata e resa innocua solo dopo un lungo processo di cottura.
Mandorle fragilis che hanno seme dolce, ma guscio non legnoso e sono utilizzate in cucina.
Le mandorle sono piuttosto diffuse soprattutto in alcune regioni dell’Italia meridionale e in particolare in Sicilia, isola che ospita ad Agrigento la suggestiva sagra del mandorlo in fiore. La maturazione del seme avviene di solito nel mese di settembre. |
Le mandorle possono essere consumate fresche (naturalmente solo in alcuni periodi dell’anno) anche se più spesso si preferisce mangiarle secche.
Sono molto nutrienti in quanto sono ricche di proteine, vitamine (in particolar modo vitamina B e vitamina E), grassi e Sali minerali come Magnesio, Fosforo, Potassio e Ferro.
100 g di frutto fresco contengono circa 600 kcal così ripartite:
20 g carboidrati
50 g grassi
22 g proteine
10,5 g fibre
Il frutto è inoltre ricco di vitamine (in particolar modo vitamina B e vitamina E), e sali minerali tra cui
Calcio 265 mg
Ferro 3,7 mg
Fosforo 480 mg
Potassio 710 mg
Magnesio 270 mg
Nonostante non esistano sufficienti studi scientifici capaci di confortare queste convinzioni, pare che le mandorle siano dotate di numerose proprietà terapeutiche. Del resto sia la medicina popolare sia i popoli antichi lo hanno sempre affermato con convinzione.
Le proprietà benefiche della mandorla sono di varia natura:
Innanzitutto questo seme contiene polifenoli antiossidanti naturali che contrastano la formazione dei radicali liberi, e contribuiscono a ridurre o rallentare il processo di invecchiamento, combattendo le rughe e i rilassamenti dell’epidermide.
In secondo luogo pare che le mandorle, grazie ai fitosteroli e alle fibre in esse contenute, siano in grado di combattere il colesterolo responsabile della formazione delle placche aterosclerotiche. la mandorla è quindi una preziosa alleata della salute del cuore e, più in generale, dell’intero apparato cardiovascolare.
Grazie al loro contenuto di acido folico le mandorle sono adatte per le donne in gravidanza. Esso infatti, serve a prevenire malformazioni fetali quali la spina bifida.
Leggermente lassativa, la mandorla grazie alle fibre, può regolarizzare l’intestino e aiutare in caso di stitichezza.
Ed ancora la mandorla è un seme ricco di minerali che come è noto servono alla buona salute delle ossa per cui essa è utile a prevenire l’osteoporosi e, grazie al ferro, a contrastare l’anemia.
Fanno ingrassare? La giusta dose. Come abbiamo visto la mandorla è un vero concetrato di energia, è, infatti, costituita per la maggior parte da grassi, proteine e da zuccheri. Per questa ragione mangiare delle mandorle aiuta a integrare la propria dieta e fornisce un’autentica carica energetica. Per la stessa ragione, tuttavia, occorre mangiarle sì regolarmente, ma senza eccedere nella quantità per evitare di appesantirsi troppo e prendere qualche chilo sgradito. Diciamo che la giusta quantità può essere quantizzata in 8-12 mandorle al giorno. Per usi alimentari le mandorle possono essere consumate come frutta secca, sotto forma di latte, olio, oppure di pasta di mandorle. Proprio i dolci sono il settore in cui la mandorla trionfa essendo utilizzata come ornamento di torte o come ingrediente di confetti e torroni oltre che per la confezioni di dolci e prodotti tipici del sud Italia. |
Contro le odiatissime smagliature invece oltre a prodotti che ne contengono estratti è consigliato l’utilizzo di olio di mandorle, o nella versione pura (lo stesso che si può utilizzare in cucina) o aromatizzato con altri oli ed essenze.
I preparati a base di mandorla ricchi di vitamine, sono, infine, un autentico toccasana per capelli caduchi, precocemente bianchi o gravati dalla forfora.
I benefici estetici dell’olio di mandorle dolci. Con le mandorle secche si ottiene un prezioso olio nutriente e lenitivo da utilizzare per contrastare:
Approfondisci come agisce l'olio di mandorle sulle smagliature.
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Le mandorle fresche non sgusciate si mantengono tranquillamente inalterate per alcuni mesi; se sgusciate, invece, si deteriorano più rapidamente. La loro fragranza e le loro proprietà possono essere preservate più a lungo attraverso una corretta conservazione e, in particolare, riponendole in un vasetto ben chiuso in un luogo fresco, asciutto e ben areato. Ottima è naturalmente la conservazione sottovuoto.
Con le mandorle fresche è possibile, inoltre, preparare il famoso latte di mandorla, un bevanda dissetante e rinfrescante utilizzata anche dai vegetariani in sostituzione del latte vaccino in quanto non contiene lattosio, ma è ricco di proteine ed altri nutrienti.
Approfondisci le proprietà ed i benefici del latte di mandorle.
Ricetta del latte di mandorle: 200 grammi di mandorle fresche dolci 2/3 mandorle amare 1 litro di acqua 2 cucchiaini di zucchero di canna Tritate le mandorle dopo averle pelate e d avvolgetele ben strette in un canovaccio di cotone. Ponete il canovaccio nell’acqua lasciandolo in infusione per 6/7 ore. Strizzate ben bene il canovaccio e rimettete di nuovo in infusione per 2/3 ore. Aggiungete lo zucchero e conservate il latte ottenuto in frigo. |
Come molti frutti, anche le mandorle (che in realtà sono semi) possono essere seccate e private della maggior parte dell’acqua, per essere conservate a lungo senza perdere il loro sapore e le loro proprietà.
Le mandorle secche, dolci o salate, sono ricche di acidi grassi mono e polinsaturi ma anche di vitamine e sali minerali, per cui sono da considerarsi come uno spuntino ideale che da una carica di energia di pronto utilizzo soprattutto se abbinate ad un frutto fresco.
La farina ottenuta dalle mandorle, viene utilizzata per preparare dolci, prodotti da forno e per la preparazione della pasta di mandorle, largamente utilizzata per la preparazione o la decorazione di dolci.
Ricetta per ½ kg di pasta di mandorle
Frullate le mandorle con lo zucchero ed aggiungete lentamente l’acqua fino ad ottenere un panetto morbido. Con la farina di mandorle amare si preparano i famosi amaretti:
Montate a neve gli albumi, aggiungete le mandole tritate e lo zucchero. Impastate e poi dividete il composto in tanti mucchietti, disponendoli in una teglia foderata con carta da forno. Cuocete a 150 gradi per circa 40 minuti. |
Energizzanti, nutritive, antiossidanti: ma le mandorle fanno sempre bene? Non sempre! In molti casi il consumo del seme va evitato o quantomeno ridotto:
In caso di herpes le mandorle, che contengono arginina, un aminoacido condizionatamente essenziale, che può essere cioè sintetizzato dall’organismo negli adulti, vanno evitate perchè stimolano l’attività degli herpesvirus.
Massima attenzione devono fare gli obesi, i diabetici e chi è in sovrappeso: le mandorle, infatti, sono ricche di grassi e di zuccheri!
Le mandorle sono semi molto oleosi per cui vanno evitati da chi soffre di gastrite perchè, essendo ricche di grassi, aumentano la secrezione acida durante la digestione.
Ricche di purine, che determinano acido urico, le mandorle sono dannose in caso di gotta che è una patologia del metabolismo dovuta proprio ad iperuricemia (elevata concentrazione nel sangue di acido urico).
Le mandorle, inoltre, come tutta la frutta secca, possono causare allergie o intolleranze alimentari.
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